Abbiamo tutt* un sogno chiuso nel cassetto.
Spesso lo lasciamo lì, fermo per anni. Un giorno lo guardiamo, con il cuore pieno di coraggio, e decidiamo di lasciarci travolgere dalla bellezza che potrebbe portare nella nostra vita.

Poi succede, nel pieno del fermento che anticipa il lancio di un progetto importante.

Dopo settimane di emozioni, entusiasmo e un pizzico di sana paura per quel salto che stiamo per compiere, un giorno ci svegliamo con una notizia che non vorremmo mai leggere o sentire.

Nessun* di noi poteva immaginare il conflitto tra Russia e Ucraina, Eraorah! meno che mai, che nasce in nome della libertàh! in un mondo che sembra non essere ancora pronto ad accoglierla.

Ma, la vita esplode con forza anche in tempo di guerra ed Eraorah! era impaziente di venire al mondo.

Abbiamo pensato e ripensato su come reagire davanti al conflitto.

Eraorah! porta con sé un grido di gioia e liberazione che non potevamo frenare. E in questo tempo non vogliamo frenare.

Così, per ritrovare la forza di continuare il viaggio, abbiamo deciso di devolvere tutti i ricavi della prima settimana di vita di Eraorah! alla Croce Rossa Italiana, per la raccolta fondi destinata all'emergenza in Ucraina.

Questo è il nostro atto di speranza, perché vogliamo che la libertàh! sia di tutt*.
Vogliamo svegliarci presto da questo incubo e dire:

“La guerra è finita. Eraorah!”

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